Il mistero della civiltà perduta

Finalmente ho finito di leggere questo saggio di Graham Hancock.

Finalmente perché l’ho iniziato 2 mesi fa e l’ho intervallato ad altre letture.

Davvero interessante. Per me una nuova chiave di lettura della civiltà precolombiana e di alcune teorie che forse non sono campate in aria ma hanno un fondamento antico.

Nuove teorie circa la colonizzazione dell’America del nord e del sud.

Nuove scoperte archeologiche che testimoniano la presenza dell’uomo sul territorio americano molto prima di quanto influenti archeologi tronfi hanno voluto imporre.

Forse il sapere e le conoscenze di questi popoli precolombiani era molto più grande di quanto immaginiamo.

Grazie all’azione sistematica da parte della chiesa di cancellare e distruggere tutto ciò che non si conformava alla loro folle visione del mondo sarà difficile ricostruire.

Falò di testi, manoscritti, trattati ha reso il mondo più povero.

Un lavaggio della memoria e delle tradizioni antiche che forse avrebbero potuto aiutarci a ricostruire un passato ormai dimenticato dai popoli indigeni.

Questo testo analizza e cerca di presentare in modo scientifico alcuni aspetti mitologici.

Atlantide e la sua civiltà hanno avuto una collocazione ben precisa e le loro conoscenze sono state trasferite a popoli che abitavano l’amazzonia.

Antichi manufatti sistematicamente distrutti dall’uomo moderno nel nome del progresso.

Una terra scoperta da antichi viaggiatori circa 120000 anni fa che l’hanno popolata per essere poi annientati dai nuovi conquistatori.

Avventurieri che con l’uso della violenza e della malattia hanno ucciso decine di migliaia di indigeni, riducendo in schiavitù chi era sopravvissuto.

“Al Serpent Mound è un giorno particolarmente importante: al solstizio d’estate le fauci spalancate del serpente sono orientate esattamente al punto in cui il sole tramonta, come se stesse per inghiottirlo. Allineamento del Serpent Mound al punto in cui il sole tramonta nel solstizio”

(da “Il mistero della civiltà perduta: Alle origini fra Vecchio e Nuovo Mondo” di Graham Hancock, Francesco Zago)

Graham Hancock

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